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( g. p. ) Cinquantasette anni, manager di
un’azienda farmaceutica, Giuseppe Bertinazzi è l’antagonista
di Antonio Tonellotto - l’unico finora - per la carica di
sindaco di Dueville. Bertinazzi non è nuovo alla politica,
è stato fra l’altro assessore qualche anno fa proprio
a Dueville. Dopo una pausa per motivi di lavoro, ha deciso di chiedere
la fiducia dei concittadini per poter governare il paese.
- Perché si è riavvicinato alla politica?
«Non me ne sono mai allontanato del tutto - risponde Bertinazzi
-. Assieme ad alcune persone ho fondato un giornale, “Punto”,
che con l’associazione omonima si è impegnato in varie
battaglie, come quella sulla torcia al plasma, oppure quella sul
tracciato della Pedemontana».
- Sono ancora problemi urgenti?
«L’emergenza non è cessata. |
Quanto alla torcia
al plasma, il Tar ha dato ragione al comitato di cittadini che si
opponeva, ma la ditta che intende costruirla ha fatto ricorso al
Consiglio di Stato, per cui non è ancora finita. Noi
ci opponiamo all’impianto perché avrebbe una ricaduta,
in termini di scarti della combustione, su un raggio di almeno cinque
chilometri, nel quale è compreso anche uno specchio d’acqua
potabile».
- E la Pedemontana?
«Noi siamo per una soluzione che abbia il minor impatto ambientale
possibile. Garanzie che non dava il tracciato proposto dalla Giunta
attuale, che inspiegabilmente deviava verso Dueville abbandonando
la sede della Gasparona. Non bisogna abbassare il livello della
qualità di vita dei cittadini di Dueville».
- Che cosa dovrebbe fare un sindaco per Dueville?
«Intanto, dovrebbe fare... il sindaco. Non è una battuta:
intendo dire che il sindaco di un paese grande come Dueville, con
le problematiche che ci sono, dovrebbe |
svolgere questo ruolo a tempo
pieno, senza altri i ncarichi. Di problemi ed argomenti a cui badare
ce ne sono molti. E poi un sindaco dovrebbe coinvolgere di più
i cittadini, renderli partecipi delle scelte fondamentali, anche
attraverso una maggiore condivisione delle decisioni con il Consiglio
comunale. Nel nostro programma abbiamo inserito il bilancio partecipativo,
che significa trovare assieme ai cittadini, alle associazioni, ai
partiti, a tutte le entità del paese, le priorità
verso le quali indirizzare le risorse».
- La vostra si chiama “Democratici per Dueville”: qualche
riferimento a partiti o movimenti? «La nostra è
una lista civica, aperta a chiunque si riconosca nei valori e nel
programma. Abbiamo deciso di evitare che nel simbolo della lista compaiano
richiami a partiti o altro. Probabilmente utilizzeremo la facciata
del municipio, perché vogliamo farne la casa dei cittadini.
Non il luogo dove poche persone prendono decisioni che poi ricadono
su tutti, ma dove insieme si fanno le scelte migliori». |